OSSOBUCO DI VITELLO AL SACCOCCIO CON MANIOCA, CAROTA, INDIVIA E SCALOGNO

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L’OSSOBUCO DI VITELLO AL SACCOCCIO CON MANIOCA, CAROTA, INDIVIA E SCALOGNO di Cucina bene senza è buono e goloso, senza glutine, lattosio, nichel e atri allergeni.

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Secondo piatto a base di geretto di vitello, un particolare di taglio di carne reso molto tenero con la lunga cottura e grazie al midollo, che sciogliendosi rende la preparazione ancora più succulenta. Gustoso e leggero, accompagnato da un gustoso brodetto di verdure magro e saporito a base di manioca, carota indivia e scalogno.

INGREDIENTI

  • 3 pezzi di ossobuco di vitello (circa 200-250 g l’uno);
  • 400 g di radice di manioca cruda;
  • Una carota bio;
  • Un cespo di indivia belga;
  • 1 scalogno;
  • 3 foglie di alloro q.b.
  • 2 foglie di prezzemolo q.b.;
  • Pepe nero q.b.;
  • Sale fino q.b.;
  • 70 ml di acqua oppure (50ml di acqua e 20 ml di vino bianco);
  • olio evo bio a crudo;

TEMPISTICHE

Preparazione: 15 minuti

Cottura: 2 ora e 45 minuti

Totale: 3 ore

DIFFICOLTÀ FACILE

Dosi: 2 porzioni

Macrolibrarsi

PROCEDIMENTO E COTTURA

Per preparare a casa dell’ottimo OSSOBUCO DI VITELLO AL SACCOCCIO CON MANIOCA, CAROTA, INDIVIA E SCALOGNO segui il procedimento qui sotto.

  1. Lavare per bene la radice di manioca, eliminare la parte esterna marrone e la fascia bianca sottile o fucsia che avvolge il tubero, per circa 2 mm, per ricavare solo la parte polposa di colore bianco;
    • N.B.: È molto importante eliminare la parte esterna (la buccia) della manioca dolce, ed eventuali parti scure all’interno della polpa manioca, in quanto contengono una sostanza tossica, chiamata manihotossina, in grado di liberare acido cianidrico; essa è contenuta anche nella polpa della manioca amara;
  2. Per questo motivo la manioca va consumata cotta, in quanto la sostanza tossica viene inattivata con il calore;
  3. Cuocere in acqua bollente la manioca, precedentemente lavata, per circa 10 -15 minuti;
  4. Una volta sbollentata, scolarla, sciacquarla con acqua fredda e tagliarla in con coltello a rondelle ed eliminare il cordone centrale, in quanto risulta filoso e non gradevole al palato;
  5. Nel frattempo in un’altra pentola cuocere in acqua bollente la carota e l’indivia, precedentemente pesate e lavate, per circa 5 minuti;
  6. Una volta sbollentate, scolarle, sciacquarle con acqua fredda e tagliarli in piccoli pezzi;
  7. Tritare a pezzettini anche lo scalogno e il prezzemolo ed unire alla carota e all’indivia, e condire con del sale e del pepe;
  8. Prendere i 3 pezzi di ossobuco di vitello ed incidere lungo i bordi verso il centro per non far arricciare la carne in cottura e condire con del sale;
  9. Prendere un saccoccio di plastica da cucina ed inserire sul fondo la manioca a rondelle condita, poi i 3 pezzi di ossobuco di vitello, in sommità il trito di carota, indivia e scalogno conditi, aggiungere le foglie di alloro e infine versare l’acqua, oppure acqua e vino;
  10. Chiudere il saccoccio e adagiare in una teglia da forno;
  11. Cuocere in FORNO STATICO a 200°per circa 1 ora; successivamente abbassare a 150° e cuocere per un’altra ora e mezza.
  12. Sfornare e impiattare, irrorando la carne con il brodo di cottura e aggiungendo un filo d’olio evo bio a crudo.

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ossobuco di vitello

N.B. Nelle ricette presentate per “Senza Nichel” si intende “a Basso Contenuto di Nichel”, in quanto esso varia per molti fattori, innanzitutto per le condizioni ambientali in cui crescono gli alimenti, ed inoltre quella al Nichel è un’allergia di accumulo e molto soggettiva. Analogamente anche “Senza Fodmap” indica “a Basso Contenuto di Fodmap”. Le ricette non vogliono essere una regola, ma un’idea di quello che si può preparare; pertanto si consiglia di attenersi alle liste dei vostri Specialisti di fiducia e di sostituire alcuni alimenti non concessi con quelli a voi consigliati.

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