PANE DI RISO E QUINOA

pane di riso e quinoa

Segui questa ricetta e imparerai a fare dell’ottimo PANE DI RISO E QUINOA senza glutine.

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pane morbido; ottimo per la prima colazione con la marmellata, ma anche per accompagnare qualche verdura o un salume per lo spuntino o la cena; ideale per il “rituale della scarpetta” nelle salse o nelle creme a conclusione di un buon primo

INGREDIENTI

  • 5 g di bicarbonato;
  • 7 g di cremor tartaro;
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna;
  • 20 ml di acqua;
  • 3 g di xantano o gomma di guar;
  • 160 g di farina di riso;
  • 60 g di farina di quinoa;
  • 160 ml di acqua tiepida;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 1 cucchiaio di olio evo biologico.

TEMPISTICHE

LIEVITAZIONE ISTANTANEA

Preparazione: 10-15 minuti

Cottura: 45 minuti

Totale: 1 ora

 DIFFICOLTÀ BASSA

Dosi: 2 panetti da ca. 250 g.

Macrolibrarsi

PROCEDIMENTO

Per ottenere del buon PANE DI RISO E QUINOA senza glutine, segui questi semplici passaggi

  1. In una coppetta unire il bicarbonato, il cremor tartaro, lo zucchero e l’acqua;
    • (N.B.:se consentito e preferito anziché 1 cucchiaino di zucchero è possibile usare 1/2 cucchiaino di zucchero e 1/2 cucchiaino di miele d’acacia)
  2. Mescolare il tutto per attivare il lievitino istantaneo, che sarà pronto quando si creerà una schiuma;
  3. In un’altra coppa unire le farine, setacciandole, allo xantano e mescolare;
  4. Aggiungere l’acqua tiepida e impastare energicamente;
  5. Unire il composto al lievitino creato precedentemente ed impastare per bene;
  6. Aggiungere un cucchiaino di sale;
  7. Se serve aggiungere più farina o più acqua per rendere più morbido e omogeneo l’impasto, infatti la consistenza dell’impasto deve essere molto morbida, ma non appiccicosa;
  8. Aggiungere l’olio evo;
  9. Per lavorare meglio l’impasto ungersi le mani di olio evo bio;
  10. Infarinare e creare le 2 pagnotte;
  11. Adagiare su una teglia con carta da forno spolverata di farina.
  12. Una volta adagiato, spolverare con la farina anche i panetti e creare un taglio in superficie.

COTTURA

Cuocere prima in FORNO STATICO A 180° per 35 minuti e dopo in FORNO VENTILATO A 220° per 10 minuti circa.

(N.B.: Fare la prova stecchino e controllare la doratura dei panetti) 

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pane di riso e quinoa

N.B. Nelle ricette presentate per “Senza Nichel” si intende “a Basso Contenuto di Nichel”, in quanto esso varia per molti fattori, innanzitutto per le condizioni ambientali in cui crescono gli alimenti, ed inoltre quella al Nichel è un’allergia di accumulo e molto soggettiva. Analogamente anche “Senza Fodmap” indica “a Basso Contenuto di Fodmap”. Le ricette non vogliono essere una regola, ma un’idea di quello che si può preparare; pertanto si consiglia di attenersi alle liste dei vostri Specialisti di fiducia e di sostituire alcuni alimenti non concessi con quelli a voi consigliati.
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Blog Comments

Ciao! Vorrei un consiglio, ho fatto la ricetta del pane di riso e quinoa a lievitazione istantanea. È venuto buonissimo, ho fatto qualche piccolo cambiamento, ho messo l’aceto al posto del cremor tartaro e ho aggiunto una piccola quantità di farina di piselli e tapioca. Per il resto ho seguito tutti i passaggi, poi quello che non ho consumato l’ho riposto in una busta di plastica. Il giorno dopo ho trovato la parte superiore (la crosta) appiccicosa, come se ci avessi spalmato un po di miele, l’odore è buono, forse devo conservarlo diversamente? Grazie! La ricetta è fantastica e la rifarò magari con temperature meno calde! Un grande abbraccio!

Ciao Marialaura, sono felice che ti sia piaciuto e ti faccio i miei complimenti per le sostituzioni effettuate. Per la conservazione ci sarà stato un problema di umidità, nel senso che chiudendo la busta di plastica tutto il vapore si è intrappolato nella bustina, inumidendo il pane. Quindi il mio suggerimento per conservarlo è quello di farlo raffreddare per bene in un panno di cotone, ovviamente da caldo e tiepido mangiane quanto ne vuoi, il resto conservalo per mezza giornata nel panno, dopo passalo nella bustina ermetica e, o conservalo se lo mangi nei giorni successivi, o congelalo. Prova e fammi sapere come và! Comunque non buttarlo è buono, è semplicemente inumidito!

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